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Centro storico, microcriminalità e spaccio. La vivibilità si infrange contro i reati degli stranieri

Due arresti dei carabinieri. Un altro ragazzo aggredito, minacciato e rapinato nella movida. Un arresto anche a Cornigliano
spacciatori senegalesi africani pre'
(Spacciatori africani all’opera)

Accade sempre più spesso nella città vecchia che a commettere reati normalmente classificati come “microcriminalità” siano cittadini africani e nordafricani. Lo spaccio, almeno nel centro storico, è quasi ormai appannaggio totale dei senegalesi ai quali si è aggiunto di recente qualche maliano. Il problema si sta estendendo anche alle delegazioni del Ponente. La microcriminalità mina in maniera totale la vivibilità dei quartieri, fa sì che la gente si chiuda in casa e che, se può, se ne vada a vivere altrove, abbandonando il territorio alla delinquenza. Ci sono cose che non si vorrebbero scrivere mai, per rispetto alla propria formazione culturale e anche per i moltissimi stranieri che vivono e (quando riescono) lavorano a Genova in onestà e tranquillità. Ci sono cose che, però, bisogna scrivere, perché nascondere la testa sotto la sabbia non serve a nessuno: nè a Genova, né ai genovesi, né agli extracomunitari che di Genova hanno fatto la loro casa e con le proprie famiglie conducono un’esistenza onesta e finiscono nel tritacarne mediatico per quanto commesso da una minoranza di connazionali.
La statistica non è un’opinione e nascondere sotto il tappeto che una grande quantità di stranieri vengono ogni giorno arrestati e denunciati sarebbe ipocrisia. Poi, è vero che il problema del centro storico è ben più articolato e che se i genovesi lo rivitalizzassero la criminalità non se ne approprierebbe, è vero che sarebbe opportuno fare progetti sociali per risolvere i problemi dei carruggi e che quelli che sono stati avviati funzionano egregiamente, ma nel frattempo non si può non registrare che la vivibilità è sempre più compromessa e che bisogna trovare una strada per far cessare in fretta spaccio e reati predatori. La lista degli arresti e delle denunce delle forze dell’ordine parla chiaro: quasi ogni giorno a Pre’ viene arrestato o denunciato un senegalese per spaccio. Ogni giorno i cittadini denunciano reati predatori messi in atto al calar della sera da magrebini, in gruppo o da soli. La lista delle persone aggredite e spesso anche picchiate per portar loro via il cellulare e il portafoglio è lunghissima e si arricchisce oggi di un altro episodio: ieri pomeriggio, un genovese di 23 anni ha denunciato presso la Stazione Carabinieri di San Martino, che, la notte dell’11 febbraio, mentre si trovava proprio nel centro storico, è stato minacciato da un nordafricano che gli ha intimato di consegnargli il cellulare e si è poi dato alla fuga infilandosi in uno dei carruggi laterali. La movida è ormai una trappola per topi per i giovani che vi partecipano, spesso ubriachi tanto da non stare in piedi e da diventare facile preda dei malintenzionati.
Altro fatto: ieri sera, nel centro storico, i carabinieri della Stazione di Maddalena hanno arrestato per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, H.H., 49 enne senegalese, in Italia senza fissa dimora, irregolare, che, poco prima veniva notato dai militari cedere un involucro (successivamente risultato contenere 0,5 grammi di cocaina) ad un ambulante genovese di 45 anni, in cambio di una banconota da 10 euro. L’arrestato è stato anche denunciato per  “ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato”, ed è ora  trattenuto presso le camere di sicurezza in attesa di rito direttissimo, mentre l’acquirente è stato segnalato alla Prefettura di Genova quale assuntore.
Analoga situazione, in via Verona a Cornigliano, dove i Carabinieri della Stazione di Genova Sampierdarena hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio M.P., 43 enne senegalese, domiciliato a Genova, che veniva notato dai militari cedere un involucro (poi risultato contenere 0,4 grammi di cocaina) a S.S. di 39 anni, di origini materane, residente a Genova. Successiva perquisizione personale dell’africano permetteva di rinvenire la somma di 305 euro, provento di attività illecita. L’arrestato è in attesa di rito direttissimo. Droga e denaro sequestrati.
Anche sul mercato illegale notturno delle cose vecchie continuano ad operare le divise. Con l’ufficializzazione del “Progetto Chance” in corso Quadrio, chi tra gli stranieri vuole vendere oggetti usati per rimediare i soldi necessari per sopravvivere può farlo re non sono più tollerati mercati abusivi non autorizzati. I controlli delle “divise” sono pressoché quotidiani. In nottata, una pattuglia del Nucleo radiomobile dei carabinieri è intervenuta a Caricanebto su richiesta della polizia municipale, impegnata in un servizio di sgombero di venditori ambulanti abusivi. I militari hanno denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, M.M., maliano di 27 anni, nullafacente, irregolare sul territorio nazionale e già denunciato per clandestinità. Per sottrarsi al controllo, si è dato alla fuga. È stato raggiunto e bloccato dai militari dell’Arma dopo una breve colluttazione.

 

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